Razze CANI nel mondo

Api, gatti, cani, cavalli, caprette, pesci, tartarughe e uccelli, ma anche roditori, anfibi, rettili e altri insetti.

Cane lupo cecoslovacco

Messaggioda Arihanna ElGram » sabato 27 aprile 2013, 18:13


Immagine

Origine, classificazione e cenni storici
Origine: ex-Cecoslovacchia
Tutela: Repubblica Slovacca.
Classificazione F.C.I.: Gruppo 1 - cani da pastore e bovari (escluso bovari svizzeri), sezione 1 Cani da Pastore con prova di lavoro.
La nascita della razza del Cane lupo cecoslovacco è stata il frutto di un esperimento militare degli anni cinquanta, cui lo scopo principale era inizialmente capire più possibile sul comportamento dei lupi in cattività, loro fertilità incrociandoli con il cane nonché la fertilità successiva degli incroci, il loro sviluppo caratteriale ed è finito con cercare di migliorare le prestazioni, la salute, la resistenza e la tenacia dei Pastori tedeschi usati all'epoca dall'esercito per la sorveglianza e la difesa dei confini dell'ex-Cecoslovacchia. Le condizioni principali erano buona addestrabilità e predisposizione all'utilità, mentre l'aspetto morfologico era di secondaria importanza.
L'esperimento dell’incrocio tra Pastori tedeschi e Lupi dei Carpazi è iniziato nel 1955 e la prima cucciolata (Cezar z Brezoveho haje e Brita) è nata il 26 Maggio 1958 nell'allevamento militare della Guardia di confine a Libejovice (leggi Libieiovize). Sono state studiate tutte le differenze anatomiche e fisiologiche da entrambi i genitori, sono state studiate le loro predisposizioni per l’addestramento, l’attività e la resistenza. L'esperimento portava buoni risultati, le prove eseguite hanno verificato che riescono a percorrere senza riposo fino al 50% della distanza in più rispetto ai Pastori tedeschi, senza che abbiano i cuscinetti delle zampe consumati disugualmente come avviene normalmente ai cani. Hanno miglior senso dell'orientamento, una vista più penetrante anche di notte, miglior udito e olfatto. Anche il pelo è di maggiore qualità, più isolante. Nell'addestramento è necessario tollerare qualche caratteristica peculiare.
Il primo standard del Cane Lupo Cecoslovacco è stato stilato dall’Ing. K. Hartl nel 1966. Definendo il carattere: "Il Cane Lupo Cecoslovacco ha un forte temperamento, è molto vivace, e tutti i suoi sensi sono fortemente sviluppati. In particolare prevale il senso di difesa e un invidiabile senso dell'orientamento. E' sospettoso, ma non attacca mai senza un motivo. E' molto fedele al suo padrone. In lotta è impavido e coraggioso ed è predisposto per un'utilità generale." A quell'epoca c'erano già quattro generazioni filiali.
Ricapitolando, quattro lupi hanno partecipato nel corso di 25 anni allo sviluppo della razza: Brita, Argo, Šarik (leggi Sciaric) e Lejdy.
Dopo dieci anni dal riconoscimento ufficiale in via provvisoria della FCI dello standard del Cane Lupo Cecoslovacco, è stato approvato definitivamente in Messico nel 1999 con il numero 332.
Aspetto generale
Di costituzione solida, leggermente più grande della taglia media, di forma rettangolare. La costituzione corporea, il movimento, il manto, il colore del manto e la maschera assomigliano al lupo.
E’ richiesta una costituzione “solida”. Il ciò presume una costituzione solida dello scheletro, legamenti resistenti, arti ben muscolosi e tendinosi con le articolazioni asciutte, la pelle elastica, sulle palpebre ben aderente e ben stretta negli angoli delle labbra. I soggetti più leggeri ma corrispondenti allo standard sono definiti come di tipo “asciutto”. Le variazioni di tipo non sono apprezzate. Da un lato un tipo di costituzione fragile quasi indebolita e dall’altro lato, un tipo di costituzione troppo pesante, massiccia, sono valutati come difetti. Il tipo “linfatico” (pelle libera, grossolana, che forma pieghe, giogaia, palpebre pesanti, angoli della bocca aperti. Articolazioni linfatiche ecc...) se dovesse apparire in questa razza, sarebbe un difetto da squalifica.
Carattere
Vivace, molto attivo, resistente, apprende con facilità con reazioni molto veloci. Impavido e coraggioso. Sospettoso ma non attacca senza un motivo. Particolarmente fedele al padrone. Resistente alle condizioni atmosferiche e universalmente utilizzabile.
Il Cane lupo cecoslovacco è impegnativo, molto intelligente, vivace e irruente, perciò non è adatto a tutti. Per capire bene il suo carattere bisogna studiare o almeno informarsi sul suo progenitore – il lupo, visto che ha in eredità i suoi istinti selvatici che in confronto con le altre razze canine addomesticate da decine di anni sono ancora molto forti. Perciò bisogna a dare grande importanza alla corretta socializzazione con il “caos umano” fin dalla tenera età. E’ un cane socievole, determinato e molto comunicativo e come tale onora istintivamente la gerarchia nel branco – nel nostro caso la famiglia. Nel caso in cui ne venga escluso ne soffre molto e di conseguenza crea problemi - cercando in ogni modo di farne parte. In riferimento alla sua posizione si modella anche il suo comportamento. Essendo determinato, caratteristica necessaria per la sopravvivenza della specie, cerca, crescendo, di assicurarsi la miglior posizione possibile, fino a fare il capobranco, ed è nostro compito – perché il capobranco siamo noi – non farlo trasgredire oltre la sua posizione. Non succede quasi mai, quando i rapporti tra membri della famiglia sono chiari e quando un cane adolescente sente l’autorità del padrone il quale si dedica a lui e gli procura il da farsi. Una volta maturo intorno ai 2-3 anni accetta il fatto irreversibile della sua condizione e in genere non cerca più di migliorarla. Il Cane Lupo Cecoslovacco è nato come cane da lavoro presso la Guardia di confine, vantaggio è la sua indipendenza, i sensi sviluppatissimi, la loro attività e tempra. Si deve superare la loro avversione a tutte le attività monotone, ripetitive e inutili. Ma siccome la ripetizione è la base dell’apprendimento, allora il periodo d’addestramento è un po’ più lungo.
Standard
Altezza:
- maschi minimo 65 cm
- femmine minimo 60 cm.
Peso:
- maschi minimo 26 kg
- femmine minimo 20 kg.
PROPORZIONI:
Lunghezza del corpo: Altezza al garrese = 10 : 9
Lunghezza del muso: Lunghezza della regione craniale = 1:1,5
Lunghezza dell’avambraccio col metacarpo forma il 55% dell’altezza al garrese
TESTA
Simmetrica, ben muscolosa. Vista dal profilo e dall’alto forma un cuneo smussato. Il dimorfismo sessuale deve essere ben riconoscibile.
Regione craniale:
Vista di fronte e di profilo, la fronte è leggermente arcuata. Il solco frontale non è marcato e l’osso occipitale è chiaramente visibile.
Stop: moderato.
Tartufo: ovale, nero.
Muso: secco, non largo, visto di profilo rettilineo.
Labbra: ben stirate, con angolini chiusi, bordi neri.
Mascella e dentatura: mascella forte e simmetrica. I denti ben sviluppati, in particolar modo i canini. La chiusura è a forbice o a tenaglia con 42 denti di solita forma. Linea della chiusura regolare.
Guance: secche, ben muscolose, non marcatamente sporgenti.
Occhi: stretti, obliqui, il colore dell'iride è chiaro, intendendo giallo-marroncino, ambrato. Un colore molto chiaro quasi verdognolo è necessario considerarlo come un estremo, ma non è possibile penalizzarlo. Il colore marrone chiaro - nocciola è solo un’imperfezione, che non abbassa la valutazione, a differenza dal colore marrone scuro - castano o ancora più scuro, che è già un difetto. Le palpebre sono aderenti.
Orecchie: dritte, sottili, di forma triangolare, corte - non lunghe più di 1/6 dell’altezza al garrese. Il punto d’attacco esterno dell’orecchio e l’angolo esterno dell’occhio sono in linea retta. La linea verticale che parte dalla punta dell’orecchio passa adiacente al fianco della testa.
Collo: asciutto, ben muscoloso. A riposo forma con il piano orizzontale, un angolo fino a 40°. Inoltre deve essere abbastanza lungo da permettere al cane di raggiungere senza fatica la terra con il muso.
CORPO
Linea superiore: passaggio graduale dal collo al tronco, leggermente discendente.
Garrese: ben muscoloso, pronunciato, ma non deve interrompere l’andamento armonico della linea superiore.
Dorso: solido e diritto.
Reni: diritte, ben muscolose, non larghe, leggermente discendenti.
Groppa: corta, ben muscolosa, non larga, leggermente discendente.
Torace: simmetrico, ben muscoloso, ampio, a forma di pera, si restringe verso lo sterno. Non deve essere profondo fino ai gomiti. La spalla sporge davanti all'omero.
Linea inferiore e ventre: ventre teso, arcuato. Inguine leggermente incavato.
Coda: inserita alta, pende liberamente in giù, lunga fino al garretto. Quando il cane è eccitato di solito la alza a forma di falce.
ARTI
Arti anteriori:
lunghi, solidi, paralleli vicini dritti, con i piedi leggermente rivolti verso l'esterno.
Spalla: scapola spostata in avanti nel torace e ben muscolosa. Forma un angolo di 65° con la linea orizzontale.
Braccio: molto muscoloso, forma con la scapola un angolo di 120° - 130°.
Gomito: aderente al torace, non sporge oltre la linea dell’arto. Ben marcato, molto mobile. L’omero col radio forma un angolo intorno ai 155°.
Avambraccio: lungo, asciutto e diritto. La lunghezza dell’avambraccio col metacarpo forma il 55% dell’altezza al garrese.
Carpo: solido, ben mobile.
Metacarpo: lungo, con il terreno forma un angolo di almeno 75°, leggermente elastico in movimento.
Piedi: grandi, leggermente rivolti verso l'esterno con dita lunghe ed arcuate, unghie robuste e scure. Cuscinetti ben sviluppati, elastici e scuri.
Arti posteriori
Possenti e paralleli. La linea verticale che parte dall’ischio passa al centro del garretto.
Coscia: lunga, ben coperta di muscoli, forma con il bacino, un angolo intorno agli 80°. L’anca è solida e ben mobile.
Ginocchio: possente e ben mobile.
Stinco: lungo, asciutto, ben muscoloso. Con il metatarso forma un angolo intorno ai 130°.
Garretto: asciutto, solido, ben mobile.
Metatarso: lungo, asciutto, è quasi verticale nel confronto con il suolo.
Piede: piuttosto lungo, dita arcuate, unghie robuste e scure.
MOVIMENTO
Trotto armonioso, instancabile, agile, sciolto a lunghe falcate. I piedi si muovono più vicino possibile al suolo, la testa ed il collo si abbassano e formano un unica linea orizzontale con il dorso. Il passo ambio è il modo corretto di muoversi piano. Il Pastore Tedesco con la sua andatura energica, si stanca durante i primi chilometri. Il Cane Lupo Cecoslovacco invece, è stato ripetutamente e con successo sottoposto alla prova di resistenza su un percorso di 100 chilometri.
PELLE
Elastica, tesa senza rughe, non pigmentata.
MANTELLO
Le caratteristiche: pelo forte e liscio. C’è grande differenza tra il mantello invernale e quello estivo. D’inverno il sottopelo è predominante e unito al pelo forma un folto mantello che copre tutto il corpo. E’ necessario che il pelo copra ventre, parte interna delle cosce, parte interna dell’orecchio e zone tra le dita.
Colore del mantello: dal giallo grigio al grigio argento con una tipica maschera chiara. Il manto è chiaro anche sulla parte inferiore del collo e sul petto. Il colore grigio scuro con una maschera è ammesso.
DIFETTI
Tutte le diversità rispetto allo standard sono da considerarsi difetto e nel giudizio finale hanno un peso variabile in funzione della sua gravità.
· Testa leggera o troppo pesante. Fronte piatta.
· Occhi marrone scuro, nero o non uguali.
· Orecchie grossolane, attaccate troppo in alto o troppo in basso.
· Collo portato alto in riposo, basso in posizione.
· Garrese poco marcato. Linea superiore atipica, groppa lunga.
· Angolatura insufficiente o esagerata degli arti anteriori. Metacarpo molle.
· Angolatura insufficiente o esagerata degli arti posteriori. Muscolatura insufficiente.
· Coda lunga, attaccata bassa o portata male.
· Maschera poco marcata.
· Passo corto, movimento ondulatorio.
DIFETTI DA SQUALIFICA
· Asimmetria nelle proporzioni.
· Difetti di carattere.
· Testa atipica. Dentati mancanti. Chiusura scorretta.
· Occhio di forma atipica o mal posato. Orecchio di forma e dall’attacco atipico.
· Giogaia. Linea superiore troppo discendente.
· Torace atipico. Posizione scorretta e atipica degli arti anteriori.
· Coda attaccata e portata scorrettamente
· Mantello atipico di colore diverso dello standard. Pelo deve essere aderente non ispido.
· Legamenti rilassati. Andatura atipica.
Nota bene: I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale completamente scesi nello ******.
Scritto da: Andrea Pecharova’, Allevamento Foresta Incantata
Fonti bibliografiche: Il cane lupo cecoslovacco, autore Ing. Karel Hartl e Jindrich Jedlicka

http://www.agraria.org/cani/canelupocecoslovacco.htm

__________________________________________________________________________
Le origini
Nel 1955 nella repubblica Cecoslovacca, ebbe inizio un esperimento biologico tra il pastore tedesco e il lupo, con lo scopo di verificare se si riuscisse a migliorare la salute, la resistenza, la tenacia dei cani da lavoro presso la Guardia di confine di Libìjovice. Di primaria importanza era riuscire ad ottenere dei buoni ibridi predisposti all'addestrabilità e all'utilità. Aspetto fisico e la morfologia erano considerati di secondaria importanza.
Nell'allevamento della Guardia di confine, venne portata una femmina di lupo (chiamata "Brita") di circa un anno dal sig. Hàjek e messa in un recinto comprendente una cuccia. Per l'accoppiamento con la lupa vennero scelti due esemplari di Pastore Tedesco, che rappresentavano alla perfezione lo standard di questa razza; il primo cane era docile, obbediente e perfettamente addestrato mentre il secondo, anch'esso addestrato, era più aggressivo e meno obbediente.
Al primo calore, datato 1957, non si riuscì a portare a termine l'accoppiamento in quanto la lupa, davanti ai cani, si rifugiò nella cuccia. L'anno dopo, il 1958, si ebbe il secondo calore: la femmina cominciò a manifestare interesse verso il cane nel recinto di fianco: lo annusava e si strusciava contro la rete metallica.
Venne quindi introdotto il primo Pastore tedesco (quello buono) nel recinto della femmina, la quale lo aggredì subito al collo, riuscendo a strappargli un lembo di carne grosso come il palmo di una mano. Il giorno dopo venne introdotto il secondo Pastore Tedesco (quello aggressivo), ma il comportamento della femmina rimase uguale, con la differenza che questa volta il cane reagì prendendola per il collo e scrollandola. La femmina cambiò radicalmente atteggiamento, ed ebbe così inizio il corteggiamento tra i due soggetti. L'accoppiamento avveniva a distanza di due giorni l'uno dall'altro, ed andò avanti per circa sei giorni.
Il parto dei cuccioli (5 in tutto) avvenne al 61° giorno di gestazione (precisamente il 26 Maggio 1958), ma si riuscì a scorgere i lupacchiotti solo dieci giorni dopo, a causa della forte aggressività della madre. Dal 25° giorno cominciarono a guardare fuori dalla cuccia, al 29° uscirono per la prima volta, e all'arrivo dell'assistente reagirono con una fulminea fuga dentro la cuccia: si manifestava così la reazione istintiva a potenziali pericoli.
Questi ibridi della prima generazione erano del tutto simili ai lupi sia fisicamente che come comportamento. Nella seconda generazione i cuccioli assomigliavano ancora al 70-75% al lupo, e molti soggetti non si riuscirono quasi ad addestrare. Nella terza generazione comparvero i primi cuccioli con qualche caratteristica del cane, ma per la maggior parte ancora con i segni anatomici del lupo. Da questa generazione in poi si potevano già scegliere alcuni soggetti adatti all'addestramento.

Gli allevamenti ed il riconoscimento nazionale
Gli esperimenti proseguivano, ed i risultati vennero resi noti presso all'accademia delle scienze. I risultati vennero pubblicati negli anni 1964-65, e molti allevatori di Pastori Tedesci ebbero reazioni molto contrarie.
Il primo Standard del Lupo Cecoslovacco venne definito dall'ingegnere Karel Hartl nell'anno 1966, ed alcune associazioni rifiutarono la registrazione nel libro genealogico della razza, a causa del basso numero di soggetti registrati. La registrazione venne rifiutata anche negli anni successivi, nonostante il numero di allevatori e degli esemplari fosse già di misura più ampia. Solo nel 1981 l'ente nazionale degli allevatori Cechi permise la registrazione della razza nel libro genealogico, nonchè la fondazione di un Club.

Riconoscimento internazionale
Il Club allevatori del Cane Lupo Cecoslovacco venne fondato il 20 marzo 1982 a Brno, con sede a Praga. L'assemblea costituente approvò così il nome della razza, stabilì i criteri dell'allevamento e della riproduzione; successivamente si aprì anche una filiale Slovacca del Club, che aveva a disposizione un maggior numero di soggetti provenienti dall'allevamento militare.
Le basi della richiesta per il riconoscimento della razza furono frutto della collaborazione con la Commissione centrale degli allevatori. La votazione finale dei paesi membri della F.C.I, definì lo standard del Cane Lupo Cecoslovacco a Helsinky il 13 giugno 1989, come appartenente al gruppo 1 nella classificazione F.C.I. Dopo 10 anni da questo riconoscimento ufficiale, ci sarebbe stata una nuova trattativa volta a confermare la sopravvivenza della razza e la sua corrispondenza ai criteri definiti dallo standard.

Il 6 Giugno 1999, il Cane Lupo Cecoslovacco è stato definitivamente riconosciuto, a livello ufficiale, dalla F.C.I.

http://www.clubcanelupocecoslovacco.it/joomla/storia
Avatar utente
Arihanna ElGram
Guardiano
Guardiano
 
Posts: 3925
Iscritto il: venerdì 4 gennaio 2013, 11:58

  • Condividi su
  •   Aiuta ad aumentare la popolarità di BroomGulf condividendo la pagina!
    Condividi su Facebook

Rhodesian Ridgeback

Messaggioda Arihanna ElGram » lunedì 29 aprile 2013, 8:59


Immagine
http://static.gotpetsonline.com/picture ... k-0004.jpg

Immagine
http://www.best-dog-photos.com/images/R ... _Puppy.jpg

Immagine
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/c ... lridge.jpg

Origine: Kennel Union of Southern Africa e Zimbabwe.
Classificazione F.C.I.: Gruppo 6 - segugi e cani per pista di sangue.
C’è un po’ di mistero sulle origini di questa particolare razza canina. Cani con le medesime caratteristiche del Rhodesian Ridgeback (Chien de Rhodésie à crete dorsale), cioè con la tipica cresta, esistono solamente in due punti della Terra, l’Africa del Sud e il Siam, dove giunse in seguito al commercio degli schiavi. Esiste una leggenda per la quale la cresta sul dorso sarebbe la zampata di un leone. Questa razza è poco conosciuta in Italia e nel resto d’Europa; è molto difficile trovare un cucciolo.
Aspetto generale
Cane forte e muscoloso; di media taglia. tronco dalle forme sintetiche, capace di resistenza e rapidità. Cane ben proporzionato. La caratteristica che rende unica la razza è la tipica e particolarissima cresta sul dorso.
Carattere
Cane vivacissimo, molto allegro, molto coraggioso; cane buono e fedele sia con il padrone che con la famiglia. Adatto anche per stare insieme ai bambini. È un cane rusticissimo e robusto che non ha problemi di salute. Può essere tenuto sia in casa che in giardino, poiché non teme le intemperie. È stato selezionato per la caccia al leone: il suo compito consiste nel segnalare una belva abbaiando. La sua strategia è attirare la belva con funte fughe fino a portarlo davanti al fucile del padrone.
Standard
Altezza:
- maschi fino a 65 cm;
- femmine fino a 62,5 cm.
Tronco: tronco con forme simmetriche, capace di resistenza e rapidità.
Testa e muso: è di buona lunghezza. Cranio piatto, piuttosto largo tra le orecchie, esente da rughe quando il cane è in riposo. Il muso è lungo, profondo, robusto; lo stop piuttosto segnato.
Tartufo: il tartufo è sempre di colore nero. Narici ben aperte.
Denti: la dentatura deve essere completa e corretta. Articolazione a forbice.
Collo: robusto.
Orecchie: sono attaccate piuttosto alte, di grandezza media, aderenti alla testa.
Occhi: rotondi, brillanti, di colore in armonia con il manto.
Arti: sono forti, di buona ossatura, bene in appiombo.
Spalla: spalla ben angolata.
Coda: è portata con una curva verso l’alto, mai arrotolata.
Pelo: corto, fitto, liscio, brillante, né lanoso né setoso. Subito dietro le spalle inizia la caratteristica cresta di pelo che deve contenere al suo inizio due corone identiche opposte l’una all’altra. La cresta è la caratteristica distintiva della razza.
Colori ammessi: varia dal grano chiaro al grano rosso. Ammesso un po’ di bianco al petto e sulle dita.
Difetti più ricorrenti: prognatismo, enognatismo, difetti di dentatura, carattere aggressivo o timido, monorchidismo, criptorchidismo, cresta assente, cresta poco evidente, pelo lungo, ossatura troppo leggera, muscolatura insufficiente, orecchie portate male, tartufo depigmentato, colori non ammessi, angolazioni scorrette, coda portata male, andatura scorretta.
a cura di Vinattieri Federico - http://www.difossombrone.it

http://www.agraria.org/cani/rhodesianridgeback.htm
Avatar utente
Arihanna ElGram
Guardiano
Guardiano
 
Posts: 3925
Iscritto il: venerdì 4 gennaio 2013, 11:58

Saluki

Messaggioda Arihanna ElGram » mercoledì 8 maggio 2013, 9:42


Origine, classificazione e cenni storici
Origine: Iran.
Classificazione F.C.I.: Gruppo 10 - levrieri.
Il Saluki è razza antichissima. Molti studiosi hanno affermato che il Saluki esiste da migliaia di anni. Addirittura questo cane viene citato nel più antico testo arabo che si conosca. Questo cane ha accompagnato i nomadi arabi per molti secoli. Col passare degli anni, rimanendo pressoché inalterate le condizioni di vita delle tribù nomadi arabe, anche questo cane è rimasto praticamente identico alla sua forma primitiva. I maomettani considerano il cane un animale immondo, ma il Saluki, unitamente al “Levriero arabo”, è “el hov”, cioè il nobile, un cane mandato da Allah. Questa razza è conosciuta anche con il nome di Levriero persiano. È un cane originariamente nato per la caccia. Nelle sue terre d’origine un Saluki non può essere venduto, ma soltanto regalato ad un amico o a un ospite di riguardo come segno di stima.
Aspetto generale
Cane di media-grande taglia. Classificato morfologicamente come tipo Graioide. È un Levriero di linee eleganti, armoniose, ed è molto agile e muscoloso. Possiede un corpo piuttosto snello e filiforme. È asciutto e on solida costruzione. La sua struttura corporea è di giusti rapporti.
Carattere
Cane assai tranquillo e docile. È molto riservato verso gli estranei, ma mai aggressivo. Molto fedele ed intelligente. Anche se la razza è nata per la caccia, come tutti i Levrieri, in Europa viene quasi esclusivamente usato come cane da compagnia e da esposizione.
Molto veloce nella corsa, ma non molto resistente. È un animale abbastanza facile da educare e addestrare, grazie alla sua docilità. L’addestramento solitamente inizia a pochi mesi. Razza molto robusta e cagionevole, a dispetto della sua apparente fragilità. È una razza che vive bene anche in appartamento, perché è molto pulita e educata, ma le piace molto vivere anche all’aperto e galoppare.
Standard
Altezza:
- maschi tra i 58,4 ed i 71 cm al garrese
- femmine un po’ meno dei maschi.
Tronco: corpo snello. Ossa del bacino ben visibili e distanziate. Linee eleganti e armoniche.
Testa e muso: testa lunga e stretta, on cranio moderatamente largo tra le orecchie, non a volta. Stop poco accentuato.
Tartufo: abbastanza ampio e nero.
Denti: completi nello sviluppo e nel numero.
Collo: sottile.
Orecchie: lunghe, mobili, con attaccatura non troppo bassa, coperte di lungo pelo setoso, ricadenti contro la testa.
Occhi: scuri o nocciola, brillanti, grandi, ovali, non prominenti.
Arti: perfettamente in appiombo con il piano orizzontale. Diritti. Ossatura di giusta proporzione rispetto alla corporatura dell’animale. Piedi non troppo grandi. Angolazioni del posteriore non eccessive.
Spalla: di giusta inclinazione.
Andatura: molto rapida e scattante.
Muscolatura: di buono sviluppo.
Coda: lunga, attaccata bassa, portata naturalmente incurvata, ben fornita di frange setose nella parte inferiore.
Pelo: nella varietà a pelo lungo, liscio, setoso, con frange leggere agli arti; la varietà a pelo corto è sprovvista di frange.
Colori ammessi: bianco, isabella, beige, oro, grigio e fuoco, tricolore (bianco, nero e fuoco), nero e fuoco e tutte le varianti di questi colori.
Difetti più ricorrenti: prognatismo, enognatismo, movimento scorretto, monorchidismo, criptorchidismo, orecchie portate male, arti non in appiombo, coda corta, angolazioni eccessive, pelo troppo lungo, colori non ammessi dallo standard, misure fuori standard, tartufo depigmentato, occhio chiaro, linea dorsale dritta, cane pesante, carattere timido.
a cura di Vinattieri Federico - http://www.difossombrone.it

http://www.agraria.org/cani/saluki.htm

Immagine
http://cani-web.com/wp-content/uploads/ ... saluki.png

Immagine
http://www.expatads.com/adpics/saluki-p ... 4b40f6.jpg
Avatar utente
Arihanna ElGram
Guardiano
Guardiano
 
Posts: 3925
Iscritto il: venerdì 4 gennaio 2013, 11:58

Bracco Ungherese a Pelo Corto - Vizsla

Messaggioda Arihanna ElGram » giovedì 16 maggio 2013, 11:50


Origine, classificazione e cenni storici
Origine: Ungheria.
Classificazione F.C.I.: Gruppo 7 - cani da ferma.
Il Bracco Ungherese a pelo corto (Rövidszörü Magyar Vizsla) assomiglia lontanamente al “Cane da ferma tedesco a pelo corto”, quest’ultimo chiamato anche “Kurzhaar”, ma con costituzione molto più leggera. È chiamato dagli ungheresi “Vizsla”. Le sue origini non sono molto documentate. Si sa per certo che siano molto antiche e rimandano ai cani che accompagnarono, nelle migrazioni verso occidente, i popoli indoeuropei che si situarono nelle regioni danubiane. Questi cani servivano per la caccia e all’occorrenza per la conduzione delle greggi e delle mandrie. Il suo progenitore è stato di fatto un Segugio a pelo corto, il “Segugio di Pannonia”, dal quale ha ereditato alcune caratteristiche somatiche tipiche, come l’orecchio lungo, il colore del mantello, ed anche il “Cane giallo turco” ha avuto il suo ruolo nella creazione di questa razza. I primi soggetti dotati della conformazione attuale sono apparsi all’inizio del XVIII secolo. È un razza molto diffusa in Ungheria. Assai conosciuto anche negli Stati Uniti, dove è stato introdotto all’inizio del ‘Novecento. Nel 1960 l’American Kennel Club ha riconosciuto la razza. È abbastanza diffuso in Italia, dove è stato introdotto da Jolanda di Savoia, la quale era un’appassionata cinofila.
Aspetto generale
Cane di media taglia, classificato morfologicamente come tipo Braccoide. Cane elegante, a pelo corto. Ha una costituzione piuttosto leggera, che armonizza in modo perfetto, forza e bellezza. È costruito molto bene e molto ben proporzionato strutturalmente parlando. Ha una muscolatura asciutta ma ben sviluppata ed evidente. Possiede una buona ossatura rispetto alla mole. È tonico e dinamico. Nel lavoro alterna il trotto al galoppo, dimostrandosi abbastanza veloce.
Carattere
Cane equilibratissimo, intelligente, calmo. È dolce e gioviale. Possiede una buona capacità di apprendimento. È molto rapido nei movimenti e nella corsa, comunque meno veloce del “Kurzhaar”. Idoneo a tutte le cacce ed a tutti i generi di terreni. A questa sua adattabilità si deve in gran parte il successo della razza presso i cacciatori. È un perfetto cane da ferma continentale. È dotato di un grande olfatto. Si dimostra anche un eccellente riportatore. Riesce molto bene nelle prove sul terreno. Sa essere anche affettuoso ed attaccato al padrone, dimostrandosi un discreto compagno.
Standard
Altezza:
- maschi da 56 cm a 61 cm
- femmine da 52 cm a 57 cm.
È ammessa una tolleranza di 4 cm in più o in meno, a condizione che l’insieme resti armonioso. L’equilibrio statico e dinamico e l’armonia delle forme sono molto più importanti delle misure espresse in cm.
Peso: varia da 22 a 30 kg.
Tronco: potente, proporzionato, un po’ più lungo che nelle razze inscivibili in un quadrato. Il garrese è accentuato e muscoloso. Il dorso è corto, dritto; reni sostenute; la linea superiore si arrotonda leggermente sino all’attaccatura della coda. Il torace è moderatamente largo, ben disceso sino al gomito. Le costole sono moderatamente arcuate; spalle muscolose, libere nei movimenti; scapole oblique.
Testa e muso: asciutta, proporzionata, nobile. Il cranio è moderatamente largo, leggermente convesso. Il solco mediano è leggero e si estende dall’osso occipitale, moderatamente sviluppato, alla fronte. Lo stop è moderato. La canna nasale è sempre dritta. Il muso non è allungato, ma è largo. La mascella inferiore è ben sviluppata e muscolosa. Le labbra sono ben aderenti alla dentatura, mai pendenti.
Tartufo: è ben sviluppato, con narici il più possibile aperte.
Denti: bianchi, completi nello sviluppo e nel numero.
Collo: di lunghezza media, muscoloso, leggermente tornito, senza giogaia, inserito nel tronco ad un’altezza media.
Orecchie: di lunghezza media, sono attaccate leggermente arretrate e a un’altezza madia, vengono portate piatte contro le guance; ricoprono bene l’apertura del condotto uditivo e hanno la forma di una V arrotondata.
Occhi: hanno una forma leggermente ovale e un’espressione vivace e intelligente. Le palpebre sono tese. Il colore degli occhi si armonizza a quello del mantello; è preferito il tono più scuro.
Arti: anteriori dritti e hanno ossatura forte. I gomiti sono aderenti al tronco. Gli arti posteriori sono molto muscolosi, moderatamente angolati. I garretti sono un po’ bassi. Le dita sono forti, chiuse e ben arcuate. Il piede è leggermente ovale. Le unghie sono forti, i cuscinetti plantari elastici e duri.
Andatura: vigorosa, armoniosa, ampia. In piano l’andatura caratteristica è il galoppo, sostenuto ed equilibrato.
Muscolatura: asciutta, ma ben sviluppata in tutte le parti del corpo dell’animale.
Coda: attaccata un po’ bassa; mediamente grossa, va assottigliandosi verso l’estremità che è leggermente incurvata verso l’alto, forma un tutt’uno con il corpo per tre quarti della sua lunghezza, perciò a volte se ne asporta chirurgicamente un quarto. Se la coda è bella, ben fatta e portata orizzontalmente, la caudectomia non viene effettuata.
Pelle: tesa, senza rughe o pliche; pigmentata; tartufo color carne; labbra, palpebre e unghie marroni; cuscinetti plantari grigio-ardesia.
Pelo: è aderente al corpo, corto, diritto, ruvido. Il ventre ha poco pelo. Il pelo delle orecchie è un po’ più corto e più sericeo. Il pelo della coda è più lungo.
Colori ammessi: fulvo-sabbia. Le piccole macchie bianche sul pettorale e sui piedi, le tracce punteggiante, non sono considerate difetti.
Difetti più ricorrenti: prognatismo, enognatismo, mancanza di premolari, misure fuori standard, colori del manto non ammessi, carattere timido o aggressivo, labbra pendenti, pelle staccata sulla testa, occhi piccoli, occhio chiaro, garrese appiattito o incurvato, torace non abbastanza disceso, costole piatte, pelo poco spesso, entropion, ectropion, canna nasale molto arcuata, canna nasale montonina, movimenti scorretti, monorchidismo, criptorchidismo.
a cura di Vinattieri Federico - http://www.difossombrone.it

http://www.agraria.org/cani/braccoungheresevizla.htm

Immagine
http://www.cacciapassione.com/images/st ... herese.jpg

Immagine
http://www.sabinemiddelhaufeshundundnat ... acifej.jpg
Avatar utente
Arihanna ElGram
Guardiano
Guardiano
 
Posts: 3925
Iscritto il: venerdì 4 gennaio 2013, 11:58

Setter Irlandese

Messaggioda Arihanna ElGram » venerdì 28 giugno 2013, 9:41


Origine, classificazione e cenni storici
Origine: Irlanda.
Classificazione F.C.I.: Gruppo 7 - cani da ferma.
Le origini del Setter Irlandese Rosso (Irish red setter) sono comuni a quelle del “Setter Irlandese rosso-bianco”. Questa razza deriverebbe dall’antico Epagneul, il cosiddetto “Bracco da quaglie” o “Chien d’oysel”. Razza diffusissima in tutta Europa, tranne che in Italia, dove negli ultimi tempi, è preferito il “Setter inglese”. Lo Standard di razza è stato pubblicato nel 1886.
Aspetto generale
Cane di media taglia. È classificato morfologicamente come un mesomorfo leggero. Possiede muscoli lunghi e sistema nervoso sensibilissimo. La conformazione generale è quella di un atleta agile. La sua costruzione è asciutta. Ha ossatura fine pur essendo forte.
Carattere
Cane robustissimo. In casa tende molto facilmente ad ingrassare. È una razza molto affettuosa e dotata di una grande intelligenza. Molto facile da addestrare al lavoro. Razza che esige molto movimento quotidiano. È un cane che può vivere benissimo anche in casa o in appartamento, se ben abituato.
Standard
Altezza:
- maschi tra i 58 ed i 67 cm
- femmine tra i 55 ed i 62 cm.
Peso: dai 20 ai 30 kg.
Tronco: il tronco sta nel quadrato. Costruzione asciutta. Petto stretto, torace ben disceso, garrese molto elevato.
Testa e muso: testa leggera, asciutta, scarna, più lunga che larga. Stop poco accentuato.
Tartufo: con narici ben aperte.
Denti: dentatura forte, completa e corretta. Articolazione a forbice.
Collo: di moderata lunghezza, leggermente arcuato, muscoloso, senza giogaia.
Orecchie: pendenti, sottili e piatte.
Occhi: sono marrone o nocciola scuro.
Arti: sono in perfetto appiombo.
Spalla: ben inclinata.
Muscolatura: di ottimo sviluppo. Cane molto tonico.
Coda: è attaccata bassa, portata orizzontalmente o in basso.
Pelo: lungo da 5 a 6 cm, sericeo, ben striato, con frange ricche ma leggere, mai folte.
Colori ammessi: unicolore rosso mogano dorato e brillante senza la minima traccia di nero.
Difetti più ricorrenti: prognatismo, enognatismo, monorchidismo, criptorchidismo, arti non in appiombo, piedi lunghi o aperti, occhi chiari, orecchie portate male, obesità, atipicità della testa, angolazioni del posteriore eccessive o insufficienti, cranio troppo stretto, tartufo depigmentato, coda portata male, misure fuori standard, retrotreno difettoso, andatura scorretta, carattere timido.
a cura di Vinattieri Federico - http://www.difossombrone.it

http://www.agraria.org/cani/setterirlandese.htm

Immagine
http://puppydogsite.com/wp-content/uplo ... ies_05.jpg

Immagine
http://info.petdig.com/photo/image/big/56.jpg
Avatar utente
Arihanna ElGram
Guardiano
Guardiano
 
Posts: 3925
Iscritto il: venerdì 4 gennaio 2013, 11:58

PrecedenteProssimo

Torna a 3a. Animali domestici

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 4 ospiti

cron