Un secolo di giostre in piazza Vittorio e 50 anni fa il reco

Raccolta di materiale utile allo sviluppo di MondOltre

Un secolo di giostre in piazza Vittorio e 50 anni fa il reco

Messaggioda Bron ElGram » lunedì 4 febbraio 2019, 11:56


Immagine

Un secolo di giostre in piazza Vittorio e 50 anni fa il record con 144 attrazioni
Il martedì grasso c’era lo spettacolo pirotecnico

Cinquant’anni fa, per il carnevale 1969, in piazza Vittorio si raggiunge il record. Il Comune porta sul selciato della piazza ben 144 «mestieri», ovvero attrazioni. C’è l’ottovolante, la casa stregata, così come la giostrina con i cavallini in legno, e i cosiddetti «fenomeni da baracconi», spesso clamorosi falsi spacciati per animali a cinque teste. Domenica 11 febbraio, con quattro gradi sotto zero, la piazza si riempie all’inverosimile, con centomila persone accorse da tutta la città, così come dalle zone circostanti. E per il martedì grasso, in serata, viene anche organizzato uno spettacolo pirotecnico costato 3 milioni di lire (dell’epoca).

Il carnevale a Torino ha origini antiche, ancora nella Torino barocca, quando imponenti feste in costume venivano organizzate nella corte. Il carnevale era il momento massimo delle rappresentazioni al Teatro Regio. Con la Quaresima tutto si sarebbe spento. Epoche in cui il calendario liturgico scandiva veramente la vita delle persone.

Nell’800 emerge la maschera Gianduja con la moglie Giacometta. Proviene dalla tradizione contadina langarola. Non è un caso che Gianduja, ovvero la contrazione in piemontese di Giovanni della duja, il boccale di vino, sia il testimone di un fatto storico ormai noto. È il carnevale del 1865, il primo in cui Torino non è più capitale d’Italia. Le guerre del Risorgimento hanno prosciugato le finanze dello stato. Il cacao scarseggia per le alte tasse e Paul Caffarel lo integra con la nocciola per creare un nuovo cioccolatino. Lo stesso che Gianduja, nella sfilata di quel carnevale, distribuisce ai torinesi. Nasce così il Gianduiotto.

Gianduja è anche il protagonista di un altro dolce tipico del carnevale torinese. In realtà è una caramella, una cialda rotonda di zucchero simile al cristallo colorato, incartata nell’inconfondibile involucro ottagonale. Oggi non si trova più facilmente in giro, ma per generazioni è stato il sogno proibito di ogni bambino torinese.

Immagine

Il carnevale ha sempre avuto una sfilata per celebrarlo. I carri goliardici venivano premiati. Negli anni ’30 del Novecento si introduce il culto dell’uva e del vino. Una tradizione che sopravvive ancora oggi.

Ma il vero simbolo del carnevale di Torino rimarrà, per tutti, piazza Vittorio. Qui, fin dalla fine dell’800, verranno collocati i luoghi del divertimento, vero e proprio punto di aggregazione per l’intera città. Le famose giostre, dette anche attrazioni. Una consuetudine che durerà un secolo, fino al 1986. Dal Dopoguerra alla fine degli anni ’70 accoglieranno i divertimenti della Torino del boom economico, dei torinesi così come degli immigrati meridionali.

Poi, nell’autunno del 1986, il Comune decide di calare il sipario sulla storica piazza. Motivi di sicurezza, si dice, soprattutto legato agli impianti elettrici. I giostrai non ci stanno. Organizzano proteste, chiedono addirittura un referendum. Il Comune non arretra. E le giostre traslocheranno in altri luoghi, piazza d’Armi, parco Ruffini e alla Pellerina.

https://www.lastampa.it/2019/02/03/cron ... agina.html
Avatar utente
Bron ElGram
Site Admin
Site Admin
 
Posts: 14246
Iscritto il: giovedì 3 gennaio 2013, 15:50

  • Condividi su
  •   Aiuta ad aumentare la popolarità di BroomGulf condividendo la pagina!
    Condividi su Facebook

Torna a 3. Box Info per Luoghi e Popoli MondOltre

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron