Il prete esclude il cane dai funerali del padrone: la protes

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Il prete esclude il cane dai funerali del padrone: la protes

Messaggioda Bron ElGram » domenica 26 maggio 2019, 12:59


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Il prete esclude il cane dai funerali del padrone: la protesta dei parenti
Parte una raccolta firme: “Bisogna cambiare regole”

Per molti, cane e padrone sono inseparabili anche nel momento della morte. E lo pensava anche chi conosceva Giorgio Aurnia e il suo fedele compagno a quattro zampe Pavel. Non è stato così.

Perché ieri, durante l’addio a Giorgio, morto a 84 anni, il cane Pavel è stato lasciato fuori. Lo ha deciso Danilo Palumbo, il parroco della chiesa Pier Giorgio Frassati. Le motivazioni del sacerdote? «Le regole sono chiare: non si possono portare animali in chiesa, lo sapeva anche San Francesco». Una risposta che non è andata giù ai presenti. Alcuni sono usciti dalla parrocchia stizziti durante la funzione per consolare il cane mentre ululava e piangeva, probabilmente perché distante dal suo padrone. Altri invece a fine messa sono andati a confortare Pavel con delle carezze. La scelta del parroco ha creato scompiglio nella Frassati. «Siamo andati da lui e gli abbiamo chiesto il perché di questa scelta assurda e il sacerdote ci ha risposto che ognuno a casa sua fa quel che vuole, ma questa dovrebbe essere la casa di Dio ovvero di tutti» scuote la testa Elena Girotto.

Per i presenti la decisione del sacerdote era ancora più inaccettabile pensando al carattere di Pavel: «È un cane docile e anzianotto: non avrebbe dato fastidio a nessuno, ma si sarebbe soltanto accovacciato vicino al suo padrone per stargli vicino fino alla fine» è convinto Franco Gilardi che aggiunge: «Per di più non esiste nessuna legge che vieta agli animali di entrare in chiesa: il parroco si è attaccato ad un cavillo burocratico inesistente per giustificare una scelta personale».

Decisione irrevocabile

Detto questo, la decisione del sacerdote è stata irrevocabile. Il labrador scuro ha potuto raggiungere il suo padrone soltanto al momento dell’uscita della bara dalla parrocchia, e da quel momento l’ha seguito fedelmente come quando l’ex maresciallo era ancora vivo: «Giorgio e Pavel vivevano in simbiosi», raccontano commossi i presenti. Ma la faccenda non finirà qui. I parrocchiani più agguerriti hanno promesso di lanciare una petizione per cambiare una regola che ritengono inaccettabile: «Faremo una raccolta firme rivolta alla curia per mettere fine a questa insensata legge burocratica».

https://www.lastampa.it/2019/05/26/cron ... agina.html
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