Balcone fiorito

Piante da appartamento, bonsai, piante da balcone e da terrazze, fiori recisi e fiori secchi, idrocoltura, piante grasse, cactus, succulente e carnivore, etc.

Coleus

Messaggioda Arihanna ElGram » mercoledì 8 luglio 2015, 8:02


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CARATTERISTICHE GENERALI

Il genere Coleus appartiene alla famiglia delle Lamiceae e comprende più di 150 specie.

Dal loro aspetto alcune specie ricordano la menta e l'ortica, anche loro appartenenti alla famiglia delle Lamiaceae, pur non avendo le caratteristiche di quei generi.

I Coleus sono piante che, in appartamento, non raggiungono grandi dimensioni e non superano i 50 cm di altezza mentre nei loro ambienti naturali possono superare il metro di altezza. Sono piante sempreverdi perenni che però in genere sono coltivate come annuali.

Possiedono un fusto a sezione quadrangolare e le foglie assumono forme molto diverse a seconda della specie: cuoriformi, lanceolate, ovali, con i margini lisci o dentellati e con colorazioni che vanno dal verde chiaro, al ramato, al rosso, all'arancio e al giallo, variamente combinati tra loro.

I fiori sono riuniti in infiorescenze a spiga e sono piccoli, di colore variabile dal bianco, al blu, al porpora, poco appariscenti.
TECNICA COLTURALE

Il genere Coleus comprende piante di non difficile coltivazione se si tiene conto che sono piante di origine tropicale per cui sotto certi minimi di temperatura non possono essere allevate.

Il Coleus ama la luce pertanto deve essere esposta nella posizione più luminosa della casa preferibilmente a sud. Si può tenere anche alla luce solare diretta basta che sia protetta durante le ore di maggiore insolazione per non provocare scottature alle foglie. La colorazione brillante e variaegata delle foglie è direttamente proporzionale alla quantità di luce che ricevono.

Le temperature ottimali di coltivazioni sono intorno ai 20-25°C ma sopportano bene anche temperature superiori. E' opportuno che non scendano sotto i 12-13°C livelli al di sotto dei quali la pianta muore ed è per questo motivo che nei climi temperati la pianta viene allevata come annuale in quanto non superano gli inverni soprattutto se allevate all'aperto.

Attenzione alle correnti d'aria fredda che non sono tollerate.

Alla fine dell'estate la pianta inizia a perdere le foglie poste più in basso lasciando scoperti di fusti. Non dobbiamo preoccuparci di questo, in primavera ricresceranno. In ogni caso è anche per questo motivo che spesso vengono allevate come annuali: si preferisce rinnovare la pianta dato il suo basso costo.

ANNAFFIATURA

Dalla primavera e per tutta l'estate la pianta di Coleus va annaffiata abbondantemente in modo che il terriccio rimanga costantemente umido (non bagnato) e senza lasciare ristagni idrici nel sottovaso.

Durante l'inverno si annaffia con più moderazione mantenendo sempre il terriccio leggermente umido.

I Coleus amano gli ambienti umidi per cui è opportuno nebulizzare regolarmente le foglie al mattino presto per evitare che le goccioline d'acqua concentrino i raggi del sole nelle ore più calde funzionando come delle lenti.

Se coltivata all'aperto, al momento della sistemazione, abbiate cura di non metterla in corrispondenza di depressioni del terreno dove potrebbe accumularsi sia l'acqua piovana che l'acqua di irrigazione.

Occorre fare molta attenzione, se le temperature si abbassano, di non fare ristagnare l'acqua. Questo comporterebbe un eccessivo abbassamento della temperatura a livello radicale che potrebbe essere fatale per la pianta.

TIPO DI TERRENO - RINVASO

Dato che in genere la pianta di Coleus viene allevata come annuale di solito non si parla di rinvaso.

In ogni caso un buon terriccio è fondamentale per questa pianta per assicurare una florida crescita. La prima cosa da tenere presente è che deve avere come caratteristica primaria la possibilità di consentire un rapido sgrondo delle acque in eccesso. Non utilizzate terreni a reazione acida ma neutri o leggermente alcalini.

Una miscela potrebbe essere così costituita: 1 parte di terriccio fertile, 1 parte di torba, 1 sabbia. Sono da evitare i terreni pesanti, argillosi che trattengono troppa acqua che provoca dei ristagni, molto pericolosi per questa specie.

Personalmente consiglio sempre di usare dei vasi di terracotta anche se molti optano per i vasi di plastica (meno costosi e più fori di drenaggio). Ritengo che quelli di terracotta consentono alla terra di respirare e se il foro di drenaggio è stato sistemato in modo da garantire un buon scolo delle acque, bè, direi che è perfetto.

Se la pianta di Coleus viene piantata all'aperto ed avete a che fare con un terreno argilloso, assicuratevi prima dell'impianto di fare uno scavo e di mescolare al terreno della sabbia (circa il 30%) per migliorare il drenaggio.
http://www.elicriso.it/it/come_coltivare/coleus/
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Arihanna ElGram
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Calibrachoa

Messaggioda Arihanna ElGram » giovedì 9 luglio 2015, 8:30


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Come coltivarle
Terreno: per dare il meglio di sé le Calibrachoa richiedono un terreno a base di torba, con pH acido compreso fra valori di 5 e 6, ma arricchito con una componente argillosa e integrato con chelati di ferro per evitare fenomeni di clorosi.

Luce: è importante porle in piena luce perché in ombra fiorirebbero solo in modo sporadico, a temperature intorno ai 20°C finché si può considerare la pianta in fase di crescita e allevamento. Una volta cresciuta, esposta sui balconi, in basket appesi, o in ciotole sopporta fino a 30°C.

Acqua: deve essere distribuita al piede delle piante senza bagnare le foglie, in modo da mantenere sempre fresco il terreno, intervenendo nel periodo caldo tutti i giorni, ma solo dopo aver verificato che il terriccio in superficie si è asciugato. È importante evitare carenze idriche ripetute per evitare una precoce senescenza delle piante e la caduta dei fiori. Gli eccessi, specie se prolungati, accompagnati da ristagno d’acqua nei sotto vasi, e abbassamento di temperature, favoriscono l’insorgenza di marciumi.

Concime: fertilizzare con regolarità, una volta al mese, impiegando inizialmente un prodotto equilibrato e poi uno specifico per piante da fiore. Abbinare una volta ogni due mesi un chelato di ferro.
http://www.cosedicasa.com/calibrachoa-l ... nia-72989/
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Pitosforo

Messaggioda Arihanna ElGram » venerdì 10 luglio 2015, 8:04


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Esposizione pitosforo
Questi arbusti prediligono le posizione ben soleggiate e calde. In queste condizioni crescono con un buon ritmo e, soprattutto, riescono a fiorire abbondantemente.
Se viviamo in una località dagli inverni rigidi sarà di estrema importanza, per ridurre l’impatto del gelo, inserire le piante in posizioni riparate. L’ideale è accostarle ad un muro esposto al Sud. In questa maniera non verranno sferzate dal vento ghiacciato e potranno godere del calore accumulato dai mattoni durante il giorno.
Se viviamo in zone costiere o al Centro Sud (e quindi con clima più mite) potremo inserire gli esemplari anche a mezz’ombra. Alcune cultivar (specialmente quelle variegate) si adattano meglio a questa posizione.

Terreno pitosforo
Su questo fronte il pitosforo è piuttosto tollerante. Bisogna evitare soltanto i suoli troppo compatti, calcarei oppure secchi. Il suolo ideale deve essere profondo, ricco in materia organica, ben aerato. Predisponiamo comunque sempre sul fondo della buca un buon strato drenante al fine di evitare ristagni idrici.
Se non disponiamo di un giardino possiamo comunque optare per la coltivazione in contenitore, alla quale questo arbusto si adatta perfettamente. In questo caso sarà sempre buona norma utilizzare varietà dallo sviluppo contenuto e utilizzare vasi di una certa ampiezza.

Irrigazione pitosforo
La maggior parte dei pitosfori riesce a crescere piuttosto bene anche in terreni secchi. Per avere però piante sempre belle e vitali è importante irrigare con una certa regolarità, specialmente in caso di siccità prolungata e durante i mesi più caldi dell’estate.

Concimazione pitosforo
Per incoraggiare la crescita e la fioritura è bene in autunno pacciamare il piede degli arbusti con una buona quantità di stallatico sfarinato o pellettato eventualmente coadiuvato da qualche manciata di cornunghia.
In primavera, invece, sarà bene distribuire qualche manciata per esemplare di concime granulare a lenta cessione per piante fiorite.

Rusticità pitosforo
Nel nostro paese i pitosfori più diffusi crescono bene in tutte le regioni costiere e nel Centro-Sud.
Se viviamo invece nelle regioni settentrionali il consiglio è di pacciamare attentamente il piede degli esemplari e eventualmente coprirli con uno o due veli di tessuto non tessuto.

Messa a dimora pitosforo
Come per tutti gli arbusti il periodo migliore per la messa a dimora è il tardo autunno, quando il terreno non risulti né gelato nè eccessivamente bagnato. Procedendo in questo periodo la pianta avrà tutto l’inverno per stabilizzarsi e cominciare a radicare. Di conseguenza già dal primo anno potremo avere qualche soddisfazione in più, in particolare una maggiore crescita e fioritura.
La piantagione primaverile (fine febbraio-inizio marzo) è invece da preferirsi in quelle aree in cui gli inverni risultino sempre piuttosto rigidi. In quel caso le piantine potrebbero risultare ancora eccessivamente fragili e risultarne danneggiate.
http://www.giardinaggio.it/giardino/pia ... osforo.asp
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