Dai giornali su UnipolSai Assicurazioni (dal giugno 2015)...

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Il mestiere della polizza

Messaggioda Bron ElGram » lunedì 6 maggio 2019, 8:25


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Unipol/ Ceduta la banca, ora la compagnia bolognese si concentrerà sulle polizze. Il piano che sarà presentato il 10 maggio punterà sulla tecnologia, con una nuova divisione Vita. E il dividendo salirà ancora
di Anna Messia

Per Unipol non ci saranno piani di crescita all’estero e nessun accorciamento della catena è all’orizzonte. Sistemato il capitolo Unipol Banca (ceduta a Bper di cui ora controlla il 15%), il gruppo di Bologna potrà invece concentrarsi sul core business assicurativo. Il velo sul nuovo piano industriale 2019-2021 si alzerà il 10 maggio a Milano quando il group ceo, Carlo Cimbri, riconfermato al timone, illustrerà agli analisti gli obiettivi per il prossimo triennio.

Qualche segnale, il manager, ha però già iniziato a darlo. Dopo la cessione della Banca il gruppo Unipol non sarà più un conglomerato finanziario e neppure un gruppo bancario ma esclusivamente un gruppo assicurativo. Nel nuovo piano verrà posta molta attenzione «alla redditività e alla sostenibilità di produrre utili nel tempo», ha detto Cimbri durante l’ultima assemblea che ha approvato il bilancio 2018, aggiungendo che «sarà un progetto molto focalizzato sul valorizzare i migliori asset che il gruppo ha già nel suo perimetro». Di sicuro ci sarà quindi una forte spunta sul ramo Danni e sul business Vita. Già oggi Unipol è leader nel comparto Rc Auto, e prima in Europa per black box con oltre 4 milioni di clienti connessi. Tecnologie che il gruppo sembra intenzionato a portare in maniera diffusa un po’ in tutto il ramo danni, non solo con i servizi legati alla mobilità, ma pure nelle polizze per la casa nei prodotti per le attività commerciali in generale.
Nei giorni scorsi tramite la compagnia diretta del gruppo, Linear, ha per esempio lanciato una nuova app che premia il comportamento virtuoso dei guidatori. «Parleremo soprattutto di assicurazione, di tecnologia, di servizi legati all’assicurazione, di un nuovo modo di intendere l’assicurazione per accompagnare l’evoluzione del contesto tecnologico e sociale», ha aggiunto Cimbri. Mentre nel Vita la spinta alla crescita e alla redditività arriverà anche grazie alla nuova direzione Welfare e Vita, che è stata affidata ad Angelo Galetti, sotto il cui capello rientra anche Unisalute, guidata da Fiammetta Fabris. Immancabile il focus sul dividendo. Quelli di Unipol Sai, nell’ultimo triennio, sono stati pari a 1,2 miliardi, più del miliardo promesso nel vecchio piano mentre Unipol ha fatto un po’ meno dei 400 milioni indicati nel target. L’obiettivo sarà avere politiche dei dividendi sui livelli più alti del mercato, ha già promesso Cimbri.

https://www.assinews.it/05/2019/mestier ... 660062872/
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UnipolSai pagherà 1,3 miliardi di cedole in tre anni

Messaggioda Bron ElGram » sabato 11 maggio 2019, 11:04


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UnipolSai pagherà 1,3 miliardi di cedole in tre anni
Nel business plan 2019-2021 la compagnia vuole raggiungere utili netti pari a 2 mld di euro e una raccolta danni di 8,7 mld (+750 mln rispetto al 2018) e vita di 5 mld (+750 mln) con un piano di assunzioni di 300 persone e investimenti per oltre 200 mln in tecnologia. In tre mesi utile di 184 mln (+10,9% a perimetro omogeneo)

UnipolSai punta a raggiungere tra il 2019 e il 2021 un utile netto cumulato di 2 miliardi di euro, a pagare un monte dividendi di 1,3 miliardi, con un Solvency ratio tra 170% e 200%. Mentre i target industriali prevedono tra tre anni una raccolta danni di 8,7 miliardi (+750 milioni sul 2018) di cui nell'auto 4,4 miliardi e nel segmento non auto di 4,3 miliardi. Il combined ratio al netto della riassicurazione è indicato al 93% (-1,2% rispetto al 2018). Nel vita la raccolta ha un obiettivo di 5 miliardi (+750 milioni sul 2018).

Qesti dati sono indicati nel piano strategico per il triennio 2019-2021 (Mission Evolve-Always one step ahead) approvato ieri dalla compagnia presieduta da Carlo Cimbri insieme ai risultati consolidati al 31 marzo 2019 che sono stati comunicati stamani prima dell'apertura della borsa. Il business plan punta a rafforzare il primato in Italia di UnipolSai nell’assicurazione danni in termini di portafoglio clienti, quota di mercato, rete distributiva e per numero di scatole nere installate (leader in Europa), estendendo la leadership agli ecosistemi Mobility, Welfare e Property.

Oggi UnipolSai è leader nel settore assicurativo per posizionamento di mercato sia come numero di clienti (16 milioni) sia come quota di mercato (25% Rc auto e 23% malattia) e possiede la prima rete distributiva in Italia con oltre 8.500 punti di vendita e 30 mila intermediari. UnipolSai prevede anche di accantonare circa 90 milioni al Fondo di Solidarietà con un'adesione prevista di circa 600 persone al fine di ridurre l'età media dei dipendenti di circa due anni e, attraverso 300 assunzioni, arricchire con nuove competenze. Per quanto concerne la tecnologia, in arco di piano sono previsti oltre 200 milioni di investimenti in It di cui oltre 50 milioni per la digitalizzazione, l'ottimizzazione dei processi e l’evoluzione dei sistemi "core"; è anche prevista l'automatizzazione dei 100 processi più importanti del gruppo.

Quanto alla trimestrale, UnipolSai ha archiviato i primi tre mesi del 2019 con un risultato netto consolidato pari a 184 milioni, contro un risultato normalizzato e a perimetro omogeneo di 166 milioni al primo trimestre 2018, +10,9%. La compagnia segnala che il risultato contabile del primo trimestre 2018, pari a euro 474 milioni, era influenzato dalla plusvalenza di 309 milioni derivante dalla cessione, avvenuta il 29 marzo 2018, della sua partecipazione in Popolare Vita.

La raccolta diretta assicurativa è stata di 3,3 miliardi, di cui 2 miliardi nel danni (+3,3% a perimetro omogeneo) e nel vita 1,3 miliardi (+5,7% a perimetro omogeneo). Il combined ratio del lavoro diretto ha raggiunto quota 93,4% in miglioramento rispetto al 94,3% registrato al 31 marzo 2018 (94,1% a perimetro omogeneo). Mentre l'indice di solvibilità consolidato basato sul capitale economico è pari al 216% (202% a fine 2018).

https://www.milanofinanza.it/news/unipo ... 0752042388
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Re: Dai giornali su UnipolSai Assicurazioni (dal giugno 2015

Messaggioda Bron ElGram » lunedì 13 maggio 2019, 8:42


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Guardo oltre le polizze
11 Maggio 2019
L’accoglienza del mercato è stata decisamente positiva. Venerdì 10 maggio pochi minuti dopo diffusione degli obiettivi del nuovo piano industriale al 2019-2021 di Unipol le azioni del gruppo assicurativo sono schizzate a Piazza Affari con un aumento di oltre il 6%. Agli investitori è piaciuta sicuramente la crescita prospettata dei dividendi, che per Unipol Gruppo dovrebbero arrivare a 600 milioni rispetto ai circa 400 milioni dell’ultimo triennio, mentre per Unipol Sai l’ambizione è salire a 1,3 miliardi rispetto al miliardo di euro promesso con il vecchio piano. Quest’ultimo business plan scadeva a fino 2018 od è stato battuto sia in termini di risultato operativo sia, nel caso di Unipol Sai, per la cedola, che ha raggiunto 1,2 miliardi. “E la dimostrazione che facciamo quello che promettiamo e che non vendiamo sogni ai nostri investitori, così come non li vendiamo ai nostri assicurati”, ha detto il ceo Carlo Cimbri.

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UnipolSai apre all’applicazione della blockchain

Messaggioda Bron ElGram » giovedì 23 maggio 2019, 8:27


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UnipolSai apre all’applicazione della blockchain
23 Maggio 2019
La compagnia assicurativa bolognese sta elaborando prove di fattibilità per verificare l’utilizzo della tecnologia collegato al core business. Attività affidata alla controllata Leithà
di Andrea Montanari

Il futuro del business assicurativo passa dall’applicazione della tecnologia blockchain alle polizze? Così pare. Almeno leggendo tra le pieghe del verbale dell’assemblea di UnipolSai dello scorso 30 aprile. Perché il gruppo bolognese guidato da Carlo Cimbri ha, in qualche modo, aperto a questa possibilità. E lo ha fatto non durante l’assise dei soci e il question time in sala. Ma rispondendo alle domande che un paio di piccoli soci hanno inoltrato in formato elettronico.
In particolare, spulciando il documento spunta un quesito, il numero 41, formulato da un piccolo socio che domanda alla società se vi sia un investimento «nel ramo blockchain, paragonabile al servizio internet di 20 anni fa». E se il quesito pare scolastico o elementare è nella risposta fornita dall’azienda emiliana che si trova un indizio dell’interesse concreto per questa tecnologia.
«Il gruppo, tramite la controllata Leithà, specializzata in AI (intelligenza artificiale) e BigData, segue gli sviluppi della tecnologia blockchain/Distributed Ledger. Nell’ambito di tale attività, sono in corso alcune prove di fattibilità per verificare l’utilizzo e l’utilità di tale tecnologia». Quali saranno i risultati della sperimentazione ancora non è dato saperlo, ma l’apertura è importante. Ovviamente, tutto è legato allo sviluppo del core business di UnipolSai.

Nulla, insomma, a che vedere con bitcoin o criptovalute. Ma resta il fatto che Cimbri e i suoi manager valutano con attenzione le potenzialità della blockchain.
Ma cosa fa questa Leithà? La piccola società controllata dal colosso assicurativo di Bologna è specilizzata in progetti di ricerca per sperimentazione di soluzioni informatiche innovative per il gruppo di riferimento. A gestirla sono il presidente Roberto Giay, affiancato dal vice presidente Enrico San Pietro e dall’amministratore delegato Renzo Giovanni Avesani che riveste anche il ruolo di chief risk officer e chief innovation&economist officer dello stesso gruppo Unipol . Leithà garantisce servizi alla stessa compagnia quotata e alle controllate Auto Presto&Bene, Linear e Unisalute e ha chiuso il 2018 con un fatturato di poco superiore ai 5 milioni e un utile netto di 127mila euro.
Va detto che già all’inizio dello scorso anno, il settore assicurativo italiano si era fatto promotore di un progetto di innovazione tecnologico-digitale con il lancio della prima soluzione blockchain per migliorare il servizio nella valutazione dei rischi destinata al mercato assicurativo italiano corporate.
In particolare, un gruppo di compagnie (Generali Global Corporate & Commercial Italia, Aig Italia e UnipolSai) e di broker (Aon e Willis Towers Watson), col supporto del centro di Blockchain Distributed Ledger Technology di Capgemini Italia, avevano realizzato una piattaforma per la distribuzione, condivisione e sincronizzazione dei dati di rischio in modo sicuro e efficiente. (riproduzione riservata)

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