Dai giornali su UnipolSai Assicurazioni (dal giugno 2015)...

Occupazioni, professioni, impieghi, mestieri, diritto del lavoro, etc.

Cimbri presidente Ieo, 6 mln utile 2017

Messaggioda Bron ElGram » martedì 8 maggio 2018, 19:05


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Cimbri presidente Ieo, 6 mln utile 2017
Buora vicepresidente, Melis confermato amministratore delegato

(ANSA) - MILANO, 7 MAG - L'assemblea dello Ieo, l'Istituto europeo di oncologia, ha approvato il bilancio 2017, chiuso con un utile di 6 milioni di euro, un ebitda di 25,3 milioni e ricavi pari a 332,9 milioni, e nominato il nuovo consiglio di amministrazione che resterà in carica per il prossimo triennio.
Il nuovo presidente dello Ieo, si legge in una nota, è l'ad del gruppo Unipol, Carlo Cimbri, suo vice è Carlo Buora mentre Mauro Melis è stato confermato amministratore delegato. Gli investimenti sono stati pari a circa 15 milioni e i costi spesati per la ricerca pari a circa 45 milioni. Il budget 2018 prevede investimenti crescenti sia nella gestione ordinaria sia nei progetti di sviluppo.
Cimbri ha definito "un grande onore poter contribuire alla tutela e allo sviluppo di un'eccellenza italiana assoluta nel campo della medicina e della ricerca" che "con il supporto di una compagine azionaria che ne condivide le finalità no profit" potrà "porsi traguardi sempre più ambiziosi".

http://www.ansa.it/lombardia/notizie/20 ... 20c50.html
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Fonsai, pg Milano chiede assoluzione per Paolo Ligresti da a

Messaggioda Bron ElGram » mercoledì 9 maggio 2018, 19:09


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Fonsai, pg Milano chiede assoluzione per Paolo Ligresti da accusa falso in bilancio e aggiotaggio

Lo ha sostenuto il sostituto pg di Milano Celestina Gravina che, al termine della requisitoria, ha chiesto di confermare la sentenza di proscioglimento decisa nel dicembre 2015 dal gup di Milano Andrea Ghinetti

di F. Q. | 8 maggio 2018

Deve essere assolto anche in secondo grado Paolo Ligresti, figlio di Salvatore, imputato per falso in bilancio e aggiotaggio nell’ambito di un filone dell’inchiesta su presunti illeciti nella gestione del gruppo assicurativo Fonsai. Lo ha sostenuto il sostituto pg di Milano Celestina Gravina che, al termine della requisitoria, ha chiesto di confermare la sentenza di proscioglimento decisa nel dicembre 2015 dal gup di Milano Andrea Ghinetti. Un verdetto che era stato impugnato l’anno scorso dalla stessa Procura generale, che ha presentato ricorso in appello chiedendo di ribaltare la sentenza. Oggi, invece, la richiesta di assoluzione da parte del sostituto pg è stata avanzata oltre che per l’ex componente del cda di Fonsai (acquisita da Unipol nel 2012), anche per l’ex attuario del gruppo Fulvio Gismondi e per l’ex dirigente Pier Giorgio Bedogni, tutti già assolti in primo grado.

Il procedimento – il filone principale ha portato a Torino a diverse condanne – riguarda un presunto buco da 600 milioni di euro nel bilancio della compagnia assicurativa con 253 milioni di presunti dividendi ritenuti illeciti e distribuiti tra i componenti della famiglia Ligresti. La magistratura torinese ipotizzava in particolare una sottovalutazione della riserva sinistri non denunciata al mercato. Secondo il pg Gravina, invece, il ‘buco’ nella valutazione della ‘riserva sinistrì nel bilancio 2010 di Fonsai è una condotta “imprudente che ridonda sui soci e sugli azionisti di riferimento”, ma “non costituisce reato”. Nelle motivazioni del verdetto il gup aveva sostenuto che l’imputato non aveva “occultato le perdite”. Il processo è stato aggiornato al 22 maggio (altra udienza il 29 maggio).

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/0 ... o/4341892/
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Castello, affare con Unipol. Carrai compra a 75 milioni Il p

Messaggioda Bron ElGram » mercoledì 9 maggio 2018, 19:12


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Castello, affare con Unipol. Carrai compra a 75 milioni
Il prezzo dell’area Mercafir? Deciderà il tribunale

Firenze, 8 maggio 2018 - Per il passaggio di proprietà dei 168 ettari dell’area di Castello, l’accordo fra Unipol e Toscana Aeroporti sarà chiuso alla cifra di 75 milioni di euro. Nel giro di dieci giorni l’affare sarà definitivamente sigillato, al termine di una serie di passaggi amministrativi e burocratici. Dunque Toscana Aeroporti si aggiudica l’ultimo spicchio della città su cui si potrà costruire, quello escluso dal piano strutturale a volumi zero che non permetterà di colare nuovo cemento per i prossimi quindici anni sul territorio comunale fiorentino: si tratta di un maxi appezzamento di terreno che oggi fa parte degli asset di Unipol e nello stato patrimoniale del bilancio del Gruppo bolognese, pesa poco meno di 100 milioni.

Subito dopo l’acquisto, Toscana Aeroporti, che terrà per sé solamente gli ettari necessari allo sviluppo dell’aeroporto, per la nuova aerostazione, per i parcheggi e per le aree di sicurezza, metterà in vendita il resto dei terreni senza fare speculazioni, cioè al prezzo d’acquisto: come spiegato più volte dai vertici della società, controllata dall’azionista di maggioranza Corporacion America (che detiene il 55,7% delle quote), la volontà di comprare è nata dal desiderio di velocizzare l’iter anche del complessivo sviluppo dell’area a Nord Ovest di Firenze, ormai bloccato da più di trent’anni fra veti, inchieste e sequestri. Parallelamente all’acquisto dei terreni di Unipol da parte di Toscana Aeroporti, sarà l’approvazione in giunta della variante al piano attuativo di Castello a dare il via al nuovo assetto di quel quadrante di città atteso dalle più importanti trasformazioni.

Secondo quanto già stabilito dalla procedura di revisione iniziata nel 2016, la capacità edificatoria sarà più che dimezzata rispetto ai 450mila metri quadri previsti dal Pue attuale.

Il Comune si impegna a portare nel giro di pochi giorni la delibera in giunta per l’adozione: il tempo necessario per gli ultimi aggiustamenti al nuovo piano attuativo che prevede l’eliminazione della quota da destinare a uffici pubblici con riconversione in destinazione d’uso produttiva (artigianale e industriale), nel comparto Nord, dove sorgerà la Mercafir. Sempre in quell’area è prevista una quota parte di insediamento commerciale. Si potranno costruire edifici che ospiteranno uffici e servizi. Poi nello spazio cerniera tra la zona produttiva e commerciale e la scuola Marescialli, saranno realizzate residenze private, mentre una quota sarà riservata all’attività turistico ricettiva: alberghi.

Dunque con la chiusura della partita fra Unipol e Toscana Aeroporti, si dà anche il via concreto all’operazione trasferimento Mercafir. Il lotto di terreno – circa 15 ettari – sarà rivenduto da Toscana Aeroporti al Comune a una cifra che sarà stabilita da una perizia affidata al tribunale. La cifra, dunque, uscirà fuori in base a una serie di valutazioni tecniche. Ma in alcun modo non ci saranno trattative fra la società per azioni e l’ente pubblico.

https://www.lanazione.it/firenze/cronac ... -1.3895995
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È morto l'immobiliarista Salvatore Ligresti

Messaggioda Bron ElGram » mercoledì 16 maggio 2018, 20:02


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È morto l'immobiliarista Salvatore Ligresti Protagonista del mondo finanziario e a lungo al vertice di Fonsai. Negli ultimi anni al centro anche di inchieste giudiziarie

È morto a Milano all'eta' di 86 anni Salvatore Ligresti, imprenditore, uomo d'affari e fondatore del gruppo assicurativo Fonsai che fu tra i protagonisti del boom economico della Milano "da bere" degli anni '80. Malato da tempo, le sue condizioni si erano aggravate negli ultimi mesi. 'Don Salvatore', come era soprannominato, si e' spento al San Raffaele. Ingegnere, originario di Paterno', in Sicilia, Ligresti si era trasferito a Milano dove tra gli anni '70 e '80 aveva messo su un piccolo impero, dapprima come imprenditore immobiliare in pieno boom dell'edilizia, e poi reinvestendo i guadagni nelle maggiori societa' italiane, da Pirelli a Gemina, da Sai a Mediobanca, anche grazie allo stretto legame con Enrico Cuccia.

Negli ultimi anni non aveva piu' ricoperto ruoli operativi nel gruppo assicurativo, rilevato nel frattempo da Unipol, a causa delle disavventure giudiziarie. Nel 1992 era stato arrestato nell'ambito di Tangentopoli con l'accusa di corruzione per gli appalti per la metropolitana di Milano e delle Ferrovie Nord. Sconto' 4 mesi, ma la condanna definitiva del 1997 gli costo' la rinuncia agli incarichi in Premafin e Fondiaria-Sai. Nuovi guai nel 2012 per l'accusa di aggiotaggio in relazione a due trust esteri titolari del 20% di Premafin, di cui era presidente onorario: nuovamente arrestato nel luglio 2013, subisce poi due condanne in primo grado, a Torino a 6 anni per falso in bilancio, e a Milano a 5 anni per aggiotaggio per il caso Premafin.

http://www.iltempo.it/cronache/2018/05/ ... i-1066660/
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Morto a Milano l'immobiliarista Salvatore Ligresti, a lungo

Messaggioda Bron ElGram » mercoledì 16 maggio 2018, 20:04


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Morto a Milano l'immobiliarista Salvatore Ligresti, a lungo a capo di Fonsai
Protagonista per anni della finanza milanese, è stato coinvolto in scandali e inchieste finanziarie. L'ultima gli è costata la perdita del gruppo assicurativo poi fuso con Unipol

MILANO - E' morto a Milano l'immobiliarista Salvatore Ligresti. Siciliano di nascita, a lungo a capo della galassia assicurativa Fonsai, è stato protagonista del mondo milanese degli affari e negli ultimi anni è stato al centro anche di inchieste giudiziarie e di crac finanziari. L'ultimo, gli è costata la perdita della società tra i leader del settore delle assicurazioni, poi rilevata da Unipol. Malato da tempo, è deceduto all'ospedale San Raffaele.

Era nato 86 anni fa a Paternò, un comune in provincia di Catania. Dopo la laurea in ingegneria, arrivò a Milano per prestare il servizio militare in Aeronautica e, di fatto, ci restò per tutta la vita. Congedato, aprì uno studio di progettazione e nel 1966 si sposò con Antonietta Susini, figlia del provveditore alle Opere pubbliche della Lombardia con la quale ha avuto tre figli, Giulia Maria, Paolo e Jonella.

La Milano da bere. Nei 20 anni successivi, anche grazie a una serie di relazioni di primo piano con il mondo della finanza, a cominciare dal dominus di Mediobanca Enrico Cuccia (anche lui di origini siciliane), Ligresti si fa largo nel mondo degli affari, fino a diventare negli anni Ottanta uno degli uomini più ricchi d'Italia. Sono anche gli anni della Milano "da bere", in cui Ligresti diventa il re degli immobiliaristi, tra appalti pubblici e grandi realizzazione nel terziario che prende il posto delle grandi fabbriche e cospicui investimenti nei salotti buoni della finanza. I ricchi guadagni del mattone finiscono nei patti di sindacato che contano, da Pirelli a Gemina, da Mediobanca al gruppo assicurativo Sai, poi fuso con la fiorentina Fondiaria. Sono anche gli anni delle scatole cinesi e delle holding, grazie alle quali con piccole partecipazioni azionarie era in grado di controllare società di primo piano di Piazza Affari.

Il sequestro della moglie. Nel febbraio del 1981, la moglie venne sequestrata da un gruppo di mafiosi, tra cui un fedelissimo di Stefano Bontate.

Dopo un mese venne pagato un riscatto di 600 milioni e venne rilasciata. Due dei tre autori del sequestro vennero successivamente assassinati. Ne seguì una inchiesta delle procure di Milano e Roma per sospetti legami con la mafia da parte di Ligresti, che si conclusero in un nulla di fatto.

Gli scandali immobiliari. Ligresti, soprannominato anche 'don Salvatore', provocò nel 1986 la caduta della giunta guidata dal sindaco socialista Carlo Tognoli per il cosiddetto scandalo delle "aree d'oro": il Comune si impegnava a comprare aree per 5mila lire al metro quadro, ma vennero poi rintracciate lettere con cui Ligresti aveva già concordato l'acquisto a prezzi più bassi. La conseguente inchiesta della magistratura finì con una archiviazione.

Nel 1992, anche Ligresti venne coinvolto in Tangentopoli: fu arrestato per tangenti pagate per vincere appalti per la Metropolitana milanese e le Ferrovie Nord. Condannato a 2 anni e 4 mesi, ottenne l'affidamento ai servizi sociali presso un centro Caritas. Perse però i requisiti di onorabilità e i figli presero in mano sia Premafin (la finanziaria di famiglia) sia il gruppo assicurativo Fondiaria-Sai.

La perdita di Fonsai. Nel 2011, su pressione di Mediobanca che aveva da sempre sostenuto finanziariamente la famiglia, Ligresti cede Fonsai e Milano assicurazioni, pesantemente indebitate ed esposte con la stessa Mediobanca: le rileva il gruppo Unipol. Dalla vicenda la procura di Torino, che si inserisce in una inchiesta aperta a Milano, lo indaga per falso in bilancio e manipolazione del mercato per aver celato un ammanco di 600 milioni manipolando la riserva sinistri non comunicata agli investitori. Ligresti viene arrestato nell'estate del 2013 e finiscono in carcere anche le figlie, mentre il figlio Paolo, diventato solo pochi giorni prima cittadino svizzero evita la custodia cautelare.
Il processo di primo grado porta alle condanna di Ligresti a 6 anni per falso in bilancio e manipolazione del mercato per Fonsai a Torino e a 5 anni per aggiotaggio in relazione alla vicenda Premafin, in seguito all'inchiesta aperta dopo la scoperta di un trust fiduciario all'estero che controllava il 20 per cento di Premafin.

http://www.repubblica.it/economia/finan ... 196496634/
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