MORRONE, 'PRIMA VOLTA A 13-14 ANNI, IMPENNATA INFEZIONI TRA

MORRONE, 'PRIMA VOLTA A 13-14 ANNI, IMPENNATA INFEZIONI TRA

Messaggioda Bron ElGram » mercoledì 12 giugno 2019, 8:52


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MORRONE, 'PRIMA VOLTA A 13-14 ANNI, IMPENNATA INFEZIONI TRA GIOVANI'
Roma, 11 giu. (AdnKronos Salute) 15:28
Gli amori estivi possono lasciare brutti ricordi, e a rischiare di più sono giovanissimi: la prima volta arriva spesso già a 13-14 anni, sorvolando sulle precauzioni.

"Tra il 2010 e il 2018 si assiste a un netto aumento dei casi di persone con un'infezione sessualmente trasmissibile.

Raddoppia, tra il 1991 e il 2018, anche il numero di stranieri con una malattia confermata e in atto.

Inoltre, si registra un incremento generalizzato sino al 400%, in diversi centri, dei casi di sifilide.

E se si considera che non tutti i pazienti si rivolgono a strutture pubbliche, ci sono validi motivi per non sottovalutare il fenomeno".

A lanciare l'allarme dal 24° Congresso mondiale di dermatologia (Wcd2019) in corso a Milano è Aldo Morrone, dermatologo tropicalista, direttore scientifico dell'Istituto Irccs San Gallicano di Roma.

A destare "grande preoccupazione", rimarca, è l'incidenza delle "infezioni sessualmente trasmissibili tra i giovanissimi".

"Gli adolescenti sempre di più fanno sesso precocemente, senza un'adeguata consapevolezza e conoscenza del proprio corpo: il 15% già tra i 13 e i 14 anni.

L'incremento che si osserva tra questi ragazzi è dovuto anche alla promiscuità, all'utilizzo errato o mancato del preservativo.

E, purtroppo, molte ragazze sottovalutano il rischio che le infezioni sessualmente trasmesse possano determinare sterilità o diventare un fattore predisponente allo sviluppo di tumori", dice l'esperto.

"In particolare gli adolescenti - prosegue il dermatologo - si lasciano 'persuadere' dal web, che sembra offrire occasioni per relazioni sessuali senza alcuna protezione e che possono diffondersi anche attraverso l'uso promiscuo e improprio di giochi e dispositivi come i sex toys, oggi molto in voga.

La vergogna a parlare di sesso con i familiari o con i medici è un ulteriore elemento negativo e di rischio.

E diventa un paradosso che, proprio mentre si affinano le tecniche diagnostiche per cui oggi è sufficiente una goccia di sangue o un po' di saliva" per un test, "aumentino i casi di infezioni sessualmente trasmissibili". Morrone al Wcd2019 fornisce ulteriori dati: "Nel 2016 si è osservato un aumento del 70% circa dei casi di sifilide I-II rispetto al 2015, mentre i casi di infezione da Chlamydia trachomatis sono raddoppiati negli ultimi 7-8 anni.

Le giovani donne tra i 15 e i 24 anni presentano la più alta prevalenza di infezione da Chlamydia trachomatis, mentre i condilomi ano-genitali rappresentano l'infezione sessualmente trasmessa (Ist) più segnalata, con un aumento del 300% negli ultimi 15 anni.

Anche la percentuale di soggetti Hiv-positivi tra le persone con una Ist confermata e in atto è in continuo incremento negli ultimi 10 anni.

Nel 2016 la prevalenza di Hiv tra le persone con una Ist è stata circa 75 volte più alta di quella stimata nella popolazione generale italiana.

Questo - conclude - spiega il rischio di contrarre l'infezione da Hiv quando si viene colpiti da una infezione sessualmente trasmissibile".

https://www.lasaluteinpillole.it/salute.asp?id=51947
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