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Informazioni generali sul Progetto KuboSphera e sul Medaglione-Talismano di Bron ElGram, oltre a una raccolta (indicativamente personale, per la consultazione in remoto) di database e archivi che permettono di monitorare lo sviluppo della componente materiale del progetto.

Star Wars. L'enciclopedia della galassia. Ediz. illustrata

Messaggioda Bron ElGram » lunedì 22 gennaio 2018, 17:45


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Copertina rigida: 200 pagine
Editore: Lucas Libri (8 novembre 2017)
Collana: Lucas Libri
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8898937555
ISBN-13: 978-8898937554

Dalle spade laser alle creature più misteriose, dal cibo all'abbigliamento, "Star Wars. L'enciclopedia della galassia" è un vero e proprio museo virtuale in grado di soddisfare ogni curiosità. Esplorando le fantastiche gallerie fotografiche con oltre 2500 immagini, si potrà scoprire la cultura, la scienza e la geografia di Star Wars. Età di lettura: da 10 anni.
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Joseph Mazur Storia dei simboli matematici

Messaggioda Bron ElGram » domenica 4 marzo 2018, 22:21


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Joseph Mazur
Storia dei simboli matematici

ISBN 9788842820925

Pagine 387

La storia dei numeri e dei simboli matematici accompagna e incrementa l’arco della vicenda umana. È una saga epica, costruita dalla specie attraverso crolli di intere civiltà e progressi che sarebbero leggendari, se non fossero documentati. Con gli operatori matematici il genere umano solca i cieli e si avventura nello spazio cosmico, e allo stesso modo affronta il quotidiano sul pianeta. Affabulante e limpido nell’esposizione, Joseph Mazur, tra i più importanti studiosi e divulgatori della matematica, attraversa una storia di storie che lascia affascinati: dalla fondazione dei numeri su tavolette a scrittura cuneiforme a Babilonia quattro millenni or sono, all’invenzione dello «zero» nell’India arcaica, per arrivare alla rivoluzione europea, passando attraverso culture perdute come quelle inca e maya. Matematici, filosofi, mercanti, maghi – una folla sterminata contribuisce a un ciclo mitico che ha per protagonisti la somma, la sottrazione, la moltiplicazione, la divisione, l’identità, le radici quadrate, il pi greco, le potenze. La forza dei simboli, liberati nella storia universale, muta la comprensione del mondo e la percezione dello spazio e del tempo – e proprio su questi aspetti, in cui si intrecciano mente e realtà, l’analisi di Mazur risulta illuminante, carica di intuizioni, stupefazione e rigore, e capace di svelare associazioni e labirinti inconsci con cui viviamo la realtà d’ogni giorno.

Joseph Mazur è professore emerito di Matematica presso il Marlboro College nel Vermont. Autore di numerose opere di storia della matematica e della fi sica, ha scritto il bestseller Achille e la tartaruga, pubblicato in Italia dal Saggiatore nel 2009.

http://www.ilsaggiatore.com/argomenti/s ... atematici/
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Il quark e il giaguaro. Murray Gell Mann

Messaggioda Bron ElGram » domenica 18 marzo 2018, 12:58


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Il quark e il giaguaro. Avventura nel semplice e nel complesso
Murray Gell Mann

Uno dei fisici più noti del Novecento interviene con un saggio fondamentale, giustamente famoso in tutto il mondo, sul tema della complessità. Le leggi della fisica, in questo racconto quasi autobiografico – ormai un classico della letteratura scientifica, – escono dai meandri della materia e si confrontano con il mondo complesso, quello di un giaguaro, di una società o del cosmo intero. Dopo una prima parte in cui trovano posto le avventure di Gell-Mann in persona, il fisico americano, premio Nobel per la scoperta dei quark, ci introduce ai grandi temi del «semplice» e del «complesso», invitandoci a passare «dal quark al giaguaro», ovvero dalle leggi fondamentali che governano il cosmo e le particelle elementari alla complessità dei sistemi viventi adattativi, frutto di un’evoluzione destinata a durare miliardi di anni. Un libro magistrale, scritto da un uomo la cui profonda cultura abbraccia quasi ogni campo dello scibile umano, che ancora oggi ha molto da insegnarci.

TitoloIL QUARK E IL GIAGUARO ISBN9788833928906 AutoreMURRAY GELL-MANN CollanaSAGGI Traduzione diLibero SosioA nno2017 FormatoBrossura N° di pagine 436 I LIBRI DI MURRAY GELL-MANN

http://www.bollatiboringhieri.it/libri/ ... 833928906/
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I GRANDI MISTERI DELL’UNIVERSO

Messaggioda Bron ElGram » mercoledì 11 aprile 2018, 20:59


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Gli orsi delle Alpi: chi sono e come vivono,

Messaggioda Bron ElGram » martedì 24 aprile 2018, 20:35


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Gli orsi delle Alpi: chi sono e come vivono, spiegato da chi li studia da vicino

«L’orso non è un animale come gli altri perché è grande e grosso. E perché sa stare “in piedi” e fare altre cose in una maniera che ci appare simile alla nostra. Ci assomiglia»

[24 luglio 2017]


L’orso bruno, Ursus arctos, è tra i più grandi mammiferi terrestri d’Europa. Forse proprio per le imponenti dimensioni, che da sempre attraggono e al contempo atterriscono l’uomo, ma di certo anche per le somiglianze – vere o presunte – con la nostra specie, esso è legato a noi da un rapporto del tutto particolare che ha lasciato numerose tracce, fin dalla preistoria, tramutandosi ed evolvendo coerentemente con i cambiamenti culturali che la nostra società ha attraversato.

L’orso non è un animale come gli altri. Lo sanno tutte le persone che, in Europa meridionale, si trovano a convivere con i plantigradi.

Io lo imparai non appena misi piede in Trentino. Anche se ero impegnato a studiare mammiferi mille volte più piccoli, iniziai a sentir molto parlare degli “ultimi orsi presenti sulle Alpi italiane”, come di una specie di chimera. Ai primi convegni dedicati alla loro salvaguardia a cui presi parte, ricordo la frase sarcastica pronunciata da qualcuno: «Ci sono molti più esperti di orsi di quanti siano i plantigradi ancora liberi nelle selve del Trentino».

Passò qualche anno, mi laureai e quindi mi trasferii in Trentino grazie ad una borsa di studio nell’ambito del progetto di reintroduzione Life Ursus. Mi ritrovai a seguire in prima persona sia gli orsi in carne ed ossa, sia quelli quotidianamente protagonisti di giornali, TV, discussioni da bar.

L’orso non è un animale come gli altri perché è grande e grosso. E perché sa stare “in piedi” e fare altre cose in una maniera che ci appare simile alla nostra. Dunque ci assomiglia. Ma, al contempo, ci spaventa. E sempre nel medesimo istante ci emoziona e ci diverte come quando, guardando il video di un cucciolo che rotola sulla neve, ci troviamo istintivamente a sorridere.

Occuparsi della salvaguardia dell’orso significa avere a che fare anche con questo. Perché la tutela dell’orso non passa solo attraverso i rischi di tipo biologico ed ecologico, ma anche attraverso dinamiche sociali, politiche e mediatiche. Molto spesso, l’orso diventa infatti uno strumento di politica e di delegittimazione dei partiti di maggioranza, tradizionalmente considerati i colpevoli delle sue “malefatte”. Parimenti, alcuni avvenimenti (danni particolarmente eclatanti, incontri ravvicinati) vengono enfatizzati dai media, causando una “ipersensibilizzazione” dell’opinione pubblica. Il risultato è che dalla disinformazione si arriva alla gestione occulta e il bracconaggio finisce per essere la risposta forte (nonché illegale) ai problemi di una parte dell’opinione pubblica, ormai convinta che l’orso sia il capro espiatorio di tutte le difficoltà legate alla vita nelle “terre alte”.

In un contesto del genere, far conoscere chi è (o cosa è) davvero l’orso, dove vive e quali sono le sue abitudini, è un primo passo per contrastare falsità e strumentalizzazioni, e approcciare la questione in modo completo, laico e trasparente. Il volume Gli orsi delle Alpi. Chi sono e come vivono (F. Zibordi, 2017. Blu edizioni. Pp. 128. http://www.bluedizioni.it/index.php?opt ... =51:titoli) è un tentativo in tal senso.

Ai dettagli sulla biologia ed ecologia della specie, il testo aggiunge infatti curiosità e informazioni aggiornate sullo stato attuale degli orsi alpini, sulle problematiche legate alla loro presenza sul territorio e sulle possibili soluzioni utili a favorire la convivenza con l’uomo, nonché aneddoti e avventure vissute in prima persona. L’orso non è un animale come gli altri: «Come pochi altri esseri viventi, sta lì a sfidarci, con la loro sua sola presenza. Come un totem della natura, ci pone davanti a delle scelte, sulla base delle quali il nostro rapporto con la natura, forse anche la nostra storia, potrà essere diverso» (da Sulla via dell’orso. A. Sustersic. e F. Zibordi, 2016. Idea montagna).

di Filippo Zibordi* per greenreport.it

*Filippo Zibordi, naturalista, svolge da quasi vent’anni attività di ricerca, conservazione e comunicazione sulla fauna alpina, con particolare riferimento ai grandi carnivori. Dopo 13 anni dedicati alla reintroduzione dell’orso bruno in Trentino, oggi si occupa di progetti di salvaguardia di altre specie di orsi nel mondo

http://www.greenreport.it/news/aree-pro ... rettyPhoto
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